La filosofia nel boudoir: quinto dialogo 1
DOLMANCÉ: No, veramente; aspettate. Prima di tutto devo metterlo nel culo di tua sorella, dopo che Augustin l’avrà introdotto nel […]
DOLMANCÉ: No, veramente; aspettate. Prima di tutto devo metterlo nel culo di tua sorella, dopo che Augustin l’avrà introdotto nel […]
DOLMANCÉ, IL CAVALIERE, AUGUSTIN, EUGÉNIE, MADAME DE SAINT-ANGE. SAINT-ANGE (introducendo Augustin): Ecco l’uomo di cui vi ho parlato. Su, amici
MADAME DE SAINT-ANGE, EUGÉNIE, DOLMANCÉ, IL CAVALIERE DE MIRVEL. IL CAVALIERE: Vi scongiuro, belle Eugénie, non abbiate timore della mia
EUGÉNIE (dapprima a Dolmancé): Non vi dico come mi avete convinta! (E poi rivolta a Madame de Saint-Ange:) Ma dimmi,
DOLMANCÉ: Ebbene, poiché le tue decisioni sono irreversibili, avrai soddisfazione, Eugénie, te lo giuro; ma permettimi alcuni consigli che diventeranno
SAINT-ANGE (saltandogli al collo): Uomo divino!… vi adoro!… Quanto spirito e coraggio bisogna possedere per aver gustato come voi, tutti
EUGÉNIE: Mia cara, ti conosco, tu hai fatto ben altro. SAINT-ANGE: Pensi che esista qualcosa di peggio? EUGÉNIE: Oh, sì,
DOLMANCÉ: Riconosco il mio punto debole. Non esiste alcun piacere al mondo preferibile a quello; ne sono convinto. Io l’adoro
EUGÉNIE: Angelo mio, come mi persuadi! come trionfi sui miei pregiudizi! come distruggi tutti i falsi principii inculcatimi da mia
SAINT-ANGE: In qualsiasi stato si trovi una donna, mia cara, quello di figlia, di moglie, o di vedova, non deve