Parte terza – Capitolo decimo
La lettera del farmacista gli era pervenuta soltanto trentasei ore dopo il fatto e il signor Homais l’aveva redatta in
La lettera del farmacista gli era pervenuta soltanto trentasei ore dopo il fatto e il signor Homais l’aveva redatta in
Si domandava, camminando: “Che cosa gli dirò? Da dove potrò cominciare?” E, avvicinandosi alla meta, riconosceva i cespugli, gli alberi,
Dopo la morte di un essere umano, si sprigiona sempre un senso di stupore tanto è difficile capacitarsi di questo
Emma fu stoica, l’indomani, quando il signor Hareng, l’usciere, si presentò da lei con due testimoni per redigere il verbale
Léon, viaggiando per andare a trovare Emma, si era spesso fermato a pranzo dal farmacista, e aveva finito così con
Prendeva lezione al giovedì. Si alzava e si vestiva zitta zitta per non svegliare Charles, che le avrebbe fatto dei
Léon assunse ben presto nei confronti dei propri colleghi un’aria di superiorità; evitò la loro compagnia e non si curò
Furono tre giorni pieni, squisiti, splendidi, una vera luna di miele. Alloggiavano all’Hotel de Boulogne, sul porto. E vivevano là,
Arrivando all’albergo, la signora Bovary si stupì molto di non vedere la diligenza. Hivert, dopo averla aspettata per cinquantatré minuti,
Il signor Léon, quando studiava legge, aveva frequentato con una certa assiduità la Chaumière, e aveva ottenuto considerevoli successi con