Il Satyricon parte VI
Avevamo appena finito di rimpinzarci coi manicaretti preparati da Gitone, quando sentiamo bussare alla porta con fragore minaccioso. Chiediamo pieni
Avevamo appena finito di rimpinzarci coi manicaretti preparati da Gitone, quando sentiamo bussare alla porta con fragore minaccioso. Chiediamo pieni
Che incredibile botta di fortuna! Quel bifolco non era curioso e fino a quel momento non aveva ancora frugato tra
«O razza di deficiente, cosa ci potevo fare se morivo di fame? Forse stare a sentire quei deliri a base
«Senti un po’, nonnina, sai mica dove abito?». Divertita dalla demenza della mia battuta, risponde: «Lo so sì», si alza
E allora che fare? È coi genitori che bisogna prendersela perché non vogliono che i loro rampolli facciano progressi sottostando
«Sono forse di un altro tipo le smanie che tormentano i declamatori quando affermano: “Queste ferite me le sono procurate
L’opera è incentrata sulle vicissitudini di Encolpio, il giovane protagonista, di Gìtone, il suo amato efebo, e dell’infido amico-nemico Ascilto.
L’indomani Charles fece tornare a casa la bambina, che chiese subito della mamma. Le risposero che era andata via, e
La lettera del farmacista gli era pervenuta soltanto trentasei ore dopo il fatto e il signor Homais l’aveva redatta in
Si domandava, camminando: “Che cosa gli dirò? Da dove potrò cominciare?” E, avvicinandosi alla meta, riconosceva i cespugli, gli alberi,