Fanny Hill Lettera 1.29
La gentildonna, alla quale decisi di affidarmi, conosceva il signor H… e non voleva apparire troppo nella faccenda, perciò mandò […]
La gentildonna, alla quale decisi di affidarmi, conosceva il signor H… e non voleva apparire troppo nella faccenda, perciò mandò […]
Per quanto fossi confusa, udii chiaro e netto il giro di chiave nella porta. L’unica via di scampo che ci
Allora iniziarono i soliti dolci preliminari, non meno deliziosi dell’apice del godimento in sé. Spesso nasce da essi un’impazienza che
La mattina seguente mi svegliai piuttosto presto, dopo una notte di riposo ristoratore, e ripensai con timore e disagio ai
Quando entrambi ci fummo ripresi dall’inebriamento, e il giovane amante ebbe ritratto il suo delizioso dilatatore, con il quale aveva
Portai le mie labbra così vicino alle sue che non poté fare a meno di baciarle, rompendo ogni indugio. Il
Vivevo ormai da circa sette mesi con il signor H…, quando un giorno, rincasando da una visita a una vicina,
Pur svegliandosi prima di me, non osò disturbare un riposo che mi ero veramente meritata. Ma non appena cominciai ad
Se soltanto pochi secondi prima qualcuno mi avesse detto che sarei stata di un uomo diverso da Charles gli avrei
Il tempo, grande consolatore, mitigò poco a poco la violenza della mie sofferenze, e ne intorpidì la percezione. Ritornai in