Apr 282018
 

Se una donna ha manifestato il suo amore o il suo desiderio con segni o con movimenti del corpo, e in seguito non si lascia vedere se non raramente o non si lascia vedere del tutto, o se è una donna che s’incontra per la prima volta, l’uomo, per giungere a lei, deve servirsi di una mezzana. E la mezzana, dopo essersi insinuata in modo da conquistare la fiducia della donna, comportandosi secondo le inclinazioni di lei, farà di tutto per farle odiare e disprezzare il marito, col tenere con lei conversazioni artificiose, parlandole di medicine adatte per avere figli, raccontandole varie cose sui vicini, sulle donne degli altri, col solleticare la sua vanità dicendole che è bella, saggia e virtuosa. E le dirà ancora: un peccato che una donna eccellente sotto ogni rapporto, come sei tu, sia tiranneggiata da un simile marito, che non è per niente adatto a te!». Le parlerà della debole passione del marito, della gelosia, dell’ingratitudine, dell’avversione ai divertimenti, della stupidaggine, della meschinità e di tutti gli altri difetti che realmente avrà e che lei avrà cercato di conoscere. Insisterà specialmente su qualche difetto o imperfezione che le sembrerà possa fare più impressione sulla donna. Se la donna è una cerbiatta e l’uomo è un uomo lepre, non vi sarà niente da dire; ma se l’uomo è un uomo lepre e la donna una giumenta o un’elefantessa l’intermediaria farà notare la sproporzione.
Gonikaputra pensa che, se la donna è al suo primo intrigo d’amore, o ha fatto riconoscere il proprio amore con ogni sorta di reticenze, l’uomo debba procurarsi e inviare una mezzana che già la conosca e che sia già con lei in confidenza. Ma torniamo al nostro soggetto. La mezzana parlerà alla donna della devozione e dell’amore dell’uomo e quando vedrà aumentare in lei la fiducia e l’affetto, le parlerà in questi termini: «Ascolta, bella signora, ecco un uomo di buona famiglia, che ti ha visto e che perde la testa. Povero rtgazzo! E di natura tanto sensibile, ed è tanto fortemente colpito, che temo non possa superare questo colpo! ». Se la donna ascolta benigna, il giorno seguente la mezzana, che avrà osservato segni di buon augurio sul suo viso, nei suoi occhi e in tutta la conversazione, le parlerà ancora dell’uomo e le racconterà la storia d’Ahalya, di Sacuntala e Dushyanti, o altre adatte all’occasione. Vanterà la forza dell’uomo, il suo ingegno, la sua abilità nelle sessantaquattro arti del godimento ricordate da Babhravaya, il suo bell’aspetto, e la sua unione con qualche nobile dama, anche se ciò non è vero. Di più l’intermediaria noterà con cura la condotta della donna a suo riguardo. Saranno segni favorevoli: l’essere accolta con aria sorridente, l’invito a sedersi vicina, l’interessamento per quel che ha fatto, dove è stata, se ha pranzato o se ha dormito. Ma poi la donna andrà anche a trovare la mezzana in qualche luogo solitario, sospirerà lungamente, le offrirà regali, le susciterà il ricordo di qualche bella giornata, e la saluterà dicendole con aria gioviale: «Che cara parlatrice! Perché mi hai detto queste brutte cose?». Poi le farà notare che è peccato avere rapporti sessuali con un uomo, ma le tacerà qualche appuntamento o conversazione che possa già aver avuto con lui, pur desiderando di essere interrogata su questo argomento, e infine riderà della passione del suo innamorato, ma senza considerarla una colpa.
Così ha termine l’argomento che tratta del modo di comportarsi di una intermediaria.
Quando una donna avrà finalmente manifestato il suo amore, la mezzana cercherà d’ingigantirlo portandole pegni d’amore da parte dell’uomo. Ma se la donna non lo conosce personalmente, la mezzana dovrà celebrarne ed esaltarne le buone qualità, e dovrà raccontarle la storia del suo amore per lei.
Oddalaka dice, a questo proposito, che se un uomo e una donna non si conoscono personalmente, e non si sono scambiati segni di affetto, è inutile l’impiego di una mezzana. I discepoli di Babhravya, d’altra parte, affermano che, se si sono scambiati segni di affetto, per quanto non si conoscano personalmente, è il caso di servirsi di una mezzana. Konikaputra afferma che può essere il caso di valersi di una mezzana anche quando non si sono scambiati segni di affetto, se però si conoscono. Vatsyayana, al contrario, stabilisce che, pur non conoscendosi e non essendosi scambiati segni di affetto, possono servirsi di una terza persona di loro fiducia.
La mezzana mostrerà alla donna i regali che l’uomo può avere inviato, come foglie di betel, fiori, profumi, anelli, sui quali l’uomo stesso avrà lasciato l’impronta delle unghie e dei denti. Se le manderà in regalo della stoffa, vi disegnerà le sue mani intrecciate in atto di viva preghiera. La mezzana potrà mostrare alla donna figure ornamentali ritagliate nelle foglie, buccole e corone di fiori ove saranno celate lettere d’amore esprimenti tutto l’ardente desiderio dell’uomo, e in tal modo la persuaderà a ricambiare le gentilezze di lui. Se ciò avviene, lei stessa penserà a far sì che avvenga un appuntamento fra i due.
I discepoli di Babharavya dicono che questo appuntamento deve avvenire al tempo della visita al tempio di una Divinità, o nell’occasione delle fiere, dei festini, delle rappresentazioni teatrali, di matrimoni, di sacrifici, di funerali, quando si va a bagnarsi nel fiume o anche in tempo di calamità naturali, di incursioni di briganti o di nemici. Konikaputra aggiunge che tali appuntamenti debbono esser fissati di preferenza in casa di donne amiche, di mendicanti, di astrologi e di asceti. Ma Vatsyayana, con molta acutezza, dice che è adatto solo quel luogo che presenti facilità di entrata e di uscita, dove si possano prendere tutte le disposizioni per evitare ogni incidente, e dove l’uomo, una volta entrato, possa a suo piacere uscire senza rischiare incontri pericolosi.
Ecco ora quali sono le varie specie di mezzane:
1) Una mezzana che si prende l’incarico totale dell’affare.
2) Che ne esegue solo una limitata parte.
3) Che reca semplicemente una lettera.
4) Che agisce per proprio conto.
5) La mezzana di una ragazza innocente.
6) Una donna sposata che fa da intermediaria al marito.
7) Una mezzana muta.
8) Una mezzana che fa la parte del vento.

1. Una persona che, dopo aver osservato la reciproca passione di un uomo e di una donna, li mette in rapporto conducendo avanti l’intrigo per la sola spinta della propria volontà, si dice una mezzana che si assume l’incarico dell’affare. Questo tipo è impiegato quando l’uomo e la donna si conoscono ed hanno già conversato, e in tal caso non è inviata soltanto dall’uomo ma anche dalla donna. Si dà questo nome anche a una persona che, avendo osservato che un uomo e una donna sono adatti l’un l’altra, tenta di unirli per quanto non si conoscano ancora.
2. Una mezzana che, dopo essersi avveduta che una parte dell’affare è già avviata e che l’uomo ha già iniziato degli approcci, si dice una mezzana che esegue solo una parte limitata.
3. Una persona che si limita a portare messaggi fra due amanti che difficilmente possono incontrarsi, si dice una portatrice di lettera o di messaggio. Si dice anche di una donna che sia inviata da uno dei due amanti per avvertire l’altro dell’ora e del luogo di un appuntamento.
4. Una donna che, andata da un uomo, gli confessa di aver goduto, in sogno, con lui nell’unione sessuale; che gli esprime il suo sdegno perché sua moglie l’ha insultata avendola chiamata col nome di una rivale anziché col suo; che gli dona un oggetto qualsiasi su cui ha impresso i segni dei denti o delle unghie; che gli rivela di conoscere di essere da lui desiderata da lungo tempo e gli domanda chi sia più bella fra lei o la moglie, si dice una mezzana che agisce per proprio conto. L’uomo non deve concedere nessun appuntamento e deve parlare con lei soltanto in segreto. Si dà questo nome anche a una donna che, dopo aver promesso di agire per conto di un’altra, conquista al contrario l’uomo per se stessa, dando scacco all’altra. Così anche un uomo che, facendo da mezzano per un altro, senza conoscere prima la donna, la conquista per se stesso, causando lo scacco dell’amico.
5. Una donna che abbia la confidenza di una giovane sposa, e che, possedendone tutti i segreti, conosce il modo di comportarsi del marito, potrà insegnarle l’arte per farsi amare dallo sppso, abbigliandola in modo da manifestare il suo amore, insegnandole quando deve adirarsi o fingere di adirarsi, e poi, dopo averle fatto dei segni di unghie e di denti sul corpo, la potrà esortare a chiamare il marito e a mostrargli questi segni per eccitarlo in tal modo al godimento. Una tale donna si chiama la mezzana di una fanciulla innocente. In questo caso, il marito risponderà a sua moglie per mezzo della stessa persona.
6. Quando un uomo si vale della propria moglie per conquistare la fiducia di una donna che vuol sedurre, inviandola da lei perché le vanti la propria saggezza e la propria abilità, si ha il caso di una donna sposata che serve da mezzana al proprio marito. In tal caso la donna corteggiata farà conoscere all’uomo i suoi sentimenti per mezzo della moglie di lui.
7. Quando un uomo manda una ragazza o una domestica da una donna con un pretesto qualsiasi, e nasconde una lettera in un mazzo di fiori, o fa sulla messaggera un segno con le unghie o coi denti, questa ragazza o cameriera che sia si dice mezzana muta. In tal caso l’uomo deve attendere la risposta per mezzo della stessa persona.
8. Una persona che porta a una donna un messaggio a doppio senso, o relativo a fatti passati, o tali che nessun altro possa interpretarlo, si dice mezzana che fa la parte del vento. Anche in questo caso la risposta è portata dalla stessa persona.
Questi sono i vari tipi di mezzana.
Una donna astrologa, una domestica, una mendicante o un’artista sono molto pratiche del mestiere di mezzana, e sanno con facilità conquistarsi la fiducia delle donne. Questi tipi di donne conoscono l’arte più raffinata per eccitare, a volontà, l’inimicizia fra due persone, o esaltare i meriti di una persona che prendono a proteggere, o descrivere tutta la perizia di altre donne nell’amplesso. Sanno parlare con frasi pompose dell’amore di un uomo, della sua bravura nei piaceri sessuali, della passione che altre donne, anche più belle, provano per lui, e far apparire vere tutte le ragioni portate per dimostrare che l’uomo non può uscire dalla sua casa. Una mezzana, attraverso la sua conversazione, può riuscire ad unire un uomo e una donna, anche quando la donna non ci pensa affatto, e quando un uomo non spera perché considera il caso superiore alle sue pretese. E può anche ricondurre a una donna un uomo che se ne sia allontanato per una ragione qualsiasi.

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