Sta su, non mi far male; ohimè, sta su.
Sta su, non mi far male; ohimè, sta su. Sta su, crudele; se non morirò. Lasciami stare, perch'io griderò; Ahi! […]
Sta su, non mi far male; ohimè, sta su. Sta su, crudele; se non morirò. Lasciami stare, perch'io griderò; Ahi! […]
Miri ciascun di voi, ch'amando suole esser turbato da sì dolce impresa, costui ch'a simil termine non cesa portarla via,
Spingi e respingi e spingi ancora il cazzo in cul a questa, che mai l'ebbe in potta; che questa fottitura
Spectatori gentil, qui riguardate una che in potta e in culo può saziarsi, e in mille modi a fotter dilettarsi,
Non più contrasto, orsù, tutto s'acchetti, spartitevi tra voi questa ricotta, uno si pigli il cul, l'altro la potta, dando
Ohimè! la potta! crudel! che fai, con questo così grosso orrendo cazzo? – Taci, cor mio, che così gran sollazzo
Questo è un cazzo papal; se tu lo vuoi, Faustina, o in potta o in cul, dimmelo pure, perché rare
Per Europa godere, in bue cangiossi Giove, che di chiavarla avea desio; e la sua deità posta in oblio, in
Morendo su le forche, un Ascolano, qual era avvezzo a scaricar la foia, vide, torcendo il capo, il culo al
A. Dunque, ser Franco, il Papa fé davvero? F. Cazzo! lui mi fé porre il laccio al collo, e sù