Mar 172018
 

Quando una ragazza non può vedere spesso il suo amante da solo a solo, gli invia la figlia della nutrice, sempre che di questa abbia fiducia e l’abbia già guadagnata ai suoi scopi. Nelle conversazioni con l’uomo, la figlia della nutrice vanterà la nascita della fanciulla, il suo bel carattere, la bellezza, l’intelligenza, l’abilità, lo spirito maturo, e l’affetto per lui, tutto però senza fargli comprendere che parla per incarico della fanciulla di cui è messaggera; ecciterà, in tal modo, nel cuore dell’uomo l’amore per la sua protetta. Alla fanciulla invece parlerà delle eccellenti qualità dell’amante, e particolarmente di quelle che già conosce essere a lei gradite. Parlerà anche, in termini sfavorevoli, degli altri pretendenti della fanciulla, criticando l’avarizia e l’indiscrezione dei loro parenti, e la poca importanza delle loro famiglie. Citerà esempi di ragazze dei tempi antichi, come Sacuntala e altre, le quali, per essersi sposate a uomini della loro casta e di loro scelta, ebbero un’unione continuamente felice. Parlerà di altre ragazze che, per quanto sposate in grandi famiglie, ebbero spose rivali, e ben presto, tormentate da queste, divennero miserabili e furono abbandonate. Le parlerà finalmente della splendida fortuna, della inalterabile prosperità, della castità, dell’obbedienza, e dell’affetto dell’uomo, si sforzerà di rassicurare il suo pudore e di dissipare i suoi timori e i suoi sospetti di qualche disgrazia che lei teme possa nascere dal matrimonio. Lei farà, in poche parole, la parte di messaggera, istruendo la ragazza su tutto quanto sa dell’amore dell’uomo, dei posti che frequenta, degli sforzi che ha fatto per incontrarla, e spesso le ripeterà: «Tutto andrà per il meglio se ti rapirà a viva forza quando non te l’aspetti».

FORME DI MATRIMONIO
Quando una ragazza sarà interamente e apertamente conquistata, si comporterà con l’uomo come se fosse sua sposa. L’uomo allora farà venire del fuoco dalla casa di un bramino e, dopo aver seminato in terra dell’erba Kusha, e offerto un sacrificio al fuoco, la sposerà secondo i precetti, perché secondo l’opinione di antichi autori, un matrimonio consacrato davanti al fuoco non può più essere sciolto. Dopo la consumazione del matrimonio, i parenti dell’uomo si renderanno conto dell’affare, e nel tempo stesso saranno avvertiti anche i parenti della sposa con tutte le precauzioni necessarie perché dimentichino il modo come il matrimonio fu concluso, e concedano quindi il loro consenso. Ottenuto questo, si provvederà a solennizzare la conciliazione con doni graziosi e cortesi maniere. In questo modo un uomo deve sposare una ragazza se vuoi seguire la forma Gandharva del matrimonio.
Se invece una ragazza non sa risolversi, o non vuol confessare di sentirsi pronta al matrimonio, l’uomo raggiungerà il suo scopo con uno dei modi seguenti:

1) Alla prima occasione favorevole, e con un pretesto qualsiasi, dovrà per mezzo di un’amica che conosca bene e di sua piena fiducia e che sia conosciuta anche dalla sua amata, farsi condurre a casa la ragazza a sua insaputa. Ottenuto ciò, dovrà far venire del fuoco dalla casa di un bramino e procederà nel modo che abbiamo già descritto.
2) Se si annuncia come prossimo il matrimonio della giovinetta con altro uomo, egli tenterà con ogni mezzo di screditare tale pretendente agli occhi della madre. Allora, avendo ottenuto dalla madre di condurre la ragazza in una casa vicina, farà venire del fuoco dalla casa di un bramino e procederà come abbiamo già detto.

3) L’uomo dovrà divenire grande amico del fratello della ragazza e fargli dei regali, e se questo fratello è della sua età, e dedito alle cortigiane e agli intrighi con donne d’altri, lo aiuterà in tutti i suoi capricci. Gli racconterà allora quanto sia preso d’amore per la sua sorella, e si sa che i giovani sono pronti a sacrificare qualsiasi cosa, anche la vita, per uomini della loro età, delle stesse abitudini e degli stessi gusti. In seguito si farà condurre dal fratello stesso la ragazza in luogo sicuro e procederà come abbiamo già detto.
4) In occasione di un festino l’uomo farà bere alla ragazza, per mezzo della nutrice di lei, una sostanza inebriante, e se la farà condurre in luogo sicuro con un pretesto qualsiasi. Allora, prima che sia passata l’ebbrezza, possiederà la ragazza, e dopo, davanti al fuoco della casa di un bramino, procederà come abbiamo detto.
5) L’uomo, d’accordo con la figlia della nutrice, rapirà durante il sonno la fanciulla, e dopo averla goduta prima ancora che si sia svegliata, procederà come abbiamo detto.
6) Se la ragazza si recherà in un giardino o in un villaggio dei dintorni, l’uomo assistito dai suoi amici, si precipiterà sui guardiani, e dopo averli uccisi o messi in fuga, rapirà a forza l’amata e procederà come nei casi precedenti. Vi sono a questo proposito dei versetti, di cui ecco il testo:

Per ciò che riguarda le forme di matrimonio, trattate in questo capitolo, è certo che quella che precede è migliore di quella che segue, perché più in armonia coi precetti della religione, e si dovrà ricorrere alla seguente solo quando sia impossibile ricorrere alla prima. Poiché lo scopo di ogni buon matrimonio è l’amore, così le forme di matrimonio Gandharva sono rispettate, anche se vengono praticate in circostanze sfavorevoli, in considerazione dello scopo proposto. Un motivo per preferire la forma Gandharva, è che essa genera la felicità, non dà luogo alle solite conseguenze delle altre forme, perché è essenzialmente il risultato di un amore anteriore al fatto stesso.

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